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COMUNITÀ MONTANA VALLE GRANA

Il sito ufficiale della comunità montana Valle Grana

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LE PERE

cedrata romanaCedrata romana (Buré ròca): antica cultivar italiana. ebbe discreta diffusione in Piemonte, piuttosto diffusa nel passato, fino agli anni '60 rappresentava il 10% della produzione regionale. attualmente è assai sporadica. E' nota anche con i nomi di "Buré Ròca" (termine comune nella nostra regione), albero di media vigoria, con portamento assurgente, fruttifica su brindelli e lamburde con produttività variabile. Frutto di grande pezzatura di forma doliforme o ovoidale con buccia di colore di fondo: giallo citrino: Polpa di colore: biancastro, semifine, leggermente granulosa e poco compatta, Succosità: elevata, sapore: aromatico, e consistenza: poco compatta. Di ottime caratteristiche organolettiche, si presta soprattutto al consumo fresco.

Oltre alla madernassa, nel territorio della Comunità Montana si coltivano alcune cv di pere, per lo più vecchie varietà che citiano di seguito

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pera madernassaMartin sec: varietà molto nota in Italia (in particolare in Piemonte) e in Francia. Sulle sue origini le opinioni sono discordi, per Gallesio sarebbe originaria delle Alpi piemontesi e da qui si sarebbe diffusa in Italia e in Francia, mentre viene citata in opere pomologiche francesi già a partire dal XVI secolo come originaria della Champagne (Leroy, Mas). Il nome deriva probabilmente da S. Martino (11 novembre), epoca di raccolta. Anticamente era conosciuta come "Pera di S. Martino" o di "Pera Martina" in Italia. Sono riportati molti sinonimi (Morettini et al., 1967). In Piemonte è comunque molto diffusa e apprezzata ovunque da tempi remoti. Nel tempo si è formata, probabilmente in conseguenza della propagazione da seme o per mutazioni, una famiglia di tipi simili alla "Martin sec", spesso con frutti più grossi , ma generalmente di qualità inferiore, tutti a maturazione invernale e adatti soprattutto alle cottura. La più nota di queste cultivar è "Madernassa" (vedi scheda), probabilmente originatasi da un seme di "Martin sec". Altri tipi ("M. Bertun", "M. di Saluzzo", "Supertino", "Martinone") sono descritti in questa monografia. Si conoscono anche altri tipi di "Martin" a diversa epoca di maturazione: "M. sec estivo", "M. sec autunnale".
Albero di vigoria elevata, di portamento: allargato, fruttifica su lamburde, non eccessivamente produttivo, con pezzatura medio piccola di forma piriforme-turbinata e buccia di colore di fondo: giallo completamente rugginosa, polpa bianco giallastra, tessitura: granulosa, soda, scarsamente succosa, aromatica e con elevata presenza zuccherina.Particolarmente adatta alla cottura ove esprime tutte le sue notevoli qualità organolettiche.

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rose e fioriRose e fiori: di origine sconosciuta. i frutti sono grandi e di bell'aspetto, si prestano al consumo fresco anche in virtù di ottime caratteristiche organolettiche. buona la serbevolezza anche se attualmente la diffusione è molto limitata
Albero di vigoria: elevata con portamento: espanso e produttività: elevata, fruttifica su lamburde e brindelli, si raccoglie a metà ottobre e matura in ottobre –novembre. Il frutto di grossa pezzatura, la buccia di colore di fondo: verde-giallo e sopraccolore: leggermente polpa: bianco crema, consistenza tenera ma compatta e succosità elevata

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san giovanniSan Giovanni: origine, riferimenti bibliografici, sinonimi:
Antichissima cultivar, alcuni studiosi la fanno risalire all'epoca romana, è diffusa in tutta Italia e ha molti sinonimi. L’albero è di vigoria mediamente elevata con portamento espanso, molto produttivo, di maturazione precoce, i prima decade di luglio, i frutti molto piccoli, sono gradevoli appena raccolti, ma estremamente sensibili all'ammezzimento, la buccia è di colore verde chiaro con accenni di rugginosità. Poco dolce e molto aromatico, con scarsa consistenza è interessante per l’epoca di maturazione, adatta per coltivazione amatoriale.

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pera sant' annaPera di S. Anna: l'unico riferimento bibliografico a questa cultivar, la cui denominazione sta a indicare l'epoca di maturazione (26 luglio), albero di vigoria media e portamento espanso, il frutto è piccolo e piriforme, la buccia di colore verde di scarsa conservazione e adatto a coltivazione amatoriali

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verlondraVèrlondra (Vèrd Londra): ottima cultivar autunnale-invernale, adatta al consumo fresco e alla cottura, di origine sconosciuta. Potrebbe essere un sinonimo dialettale della "Curato", varietà assai nota e descritta in numerose pomologie . Albero molto vigoroso e produttivo a portamento espanso, il frutto di fondo verde-giallo, con sovraccolore leggermente rosato. La polpa di colore giallo paglierino e semifondente e molto profumata. Si raccoglie nella 1 decade di ottobre e matura in novembre gennaio.

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madernassaMadernassa: descritta per la prima volta dal Cavazza nel 1908, si tratta di un semenzale originatosi forse da "Martin Sec" nella Borgata Madernassa di Vezza d'Alba (CN). La pianta madre fu abbattuta nel 1914 all'età di circa 130 anni (Carlone, 1950). Conosciuta fin dall'Ottocento, si diffuse in Piemonte soprattutto a partire dagli anni '20 del Novecento, soppiantando il preesistente "Martin sec" troppo suscettibile a malattie crittogamiche e troppo incostante nella produzione. E’ anche nota anche con il sinonimo di "Gavello" (Morettini et al., 1967).
Albero di vigoria: media con portamento: espanso, fruttifica su lamburde e brindilli con produzione elevate che tendono ad alternare, in Valle Grana, si raccoglie dall’ultima decade di settembre fino a metà ottobre e conservabile da novembre e febbraio. I frutti sono di pezzatura media, di forma turbinata breve o cidoniforme, la buccia di colore di fondo: giallo verde con sovraccolore rosso esteso e rugginosità: abbondante. La tessitura è granulosa. La polpa bianco-crema di consistenza: dura, compatta e mediamente succosa.
Benché la sua coltivazione si sia notevolmente ridotta, risulta ancora largamente presente nella regione, soprattutto nel Roero culla d’origine e nella Valle Grana culla d’adozione.
Per la compattezza della polpa i frutti si prestano soprattutto alla cottura al forno. In questo modo evidenziano le migliori caratteristiche organolettiche: consistenza della polpa e aroma. È varietà conosciuta anche al di fuori dell'ambito regionale e ricercata per preparazioni dolciarie varie.

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