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IL FAGIOLO
Originaria del continente Americano, esistono circa duecento specie appartenenti al genere Phaseolus e, tra quelle coltivate. le più diffuse sono il Phaseolus vulgaris ed il Phaseolus Coccineus; quest'ultimo, detto anche fagiolo di Spagna che, viene spesso utilizzato come pianta ornamentale per il bel colore dei suoi fiori. In commercio si trovano varietà da sgranare e mangiatutto o da cornetti, rampicanti o nane. Il territorio della nostra vallate, si presta particolarmente alla coltivazione di questa leguminose.
Note botaniche:
Famiglia: Leguminosae
Specie: Phaseolus vulgaris
Epoca di raccolta: maggio-novembre
Tra le innumerevoli varietà attualmente coltivate ricordiamo storicamente
Fagiolo Billò o Lamon di Cuneo
La cultivar attualmente utilizzata pare derivi da una selezione di fagiolo rampicante originario della zona di Belluno (Lamon), sulla quale alcuni operatori del settore negli anni '50 hanno effettuato selezioni elevando significativamente il peso medio dei semi nonché la produttività e mantenendo intatte le caratteristiche organolettiche originalì
Si semina ad inizio maggio in postarelle distanti di m 1,2 tra le file e m 0,4-0,5 sulla fila e si raccoglie a fine agosto a fine settembre, per le produzioni secche,. La semina viene effettuata meccanicamente. Per ogni postarella vengono collocati 4-5 semi interrati a 3-5 cm di profondità. Le piante vengono tutorate con canne; queste vengono legate a gruppi di 4 in modo da formare le tipiche "capanne". In fase tardo estiva, autunnale quando l'allegagione è avvenuta anche nelle infiorescenze più alte, le piante vengono tagliate alla base al fine di accelerare i processi di essiccazione dei baccelli. Successivamente le piante vengono trebbiate meccanicamente. Il seme viene poi conservato in appositi magazzini e successivamente lavorato.
Di norma la produzione del seme utilizzata per i nuovi impianti viene effettuata direttamente dalle aziende produttrici; tra gli operatori del settore si assiste tuttavia a scambio di materiali genetici volto a mantenere un grado sufficientemente ampio di variabilità all'interno delle popolazioni.
Fagiolo Bianco di Spagna
(Phaseolus coccineus L.)
Si semina ad inizio maggio la raccolta, scalare inizia a fine luglio per il prodotto fresco a settembre per quello secco.
Viene coltivato in pieno campo, la semina viene effettuata a postarelle alle distanze di m 1,2 tra le file e m 0,5 sulla fila; per ogni postarella vengono collocati 2-3 semi. Le piante vengono tutorate con paletti in legno alti 2,5 m e/o sostenuti da fili in sisal ancorati a pali di testata. Il Bianco di Spagna, produce baccelli piatti di elevate dimensioni, di colore prima verde intenso (prodotto ceroso) poi giallognolo (prodotto secco). All'interno dei baccelli si trovano di norma 3-4 semi reniformi appiattititi di colore bianco intenso. In fase di maturazione avanzata i semi, pur disidratandosi, mantengono la classica colorazione bianca dei tegumenti. La maturazione dei baccelli avviene in modo scalare e prosegue sino al sopraggiungere del primo gelo. Il prodotto commercializzato allo stato ceroso (baccelli verdi - turgidi) trova collocazione di norma sui mercati del nord Italia; il prodotto secco (seme sgranato) destinato all'alimentazione umana, trova collocazione sia sui mercati nazionali che esteri. Il seme vie riprodotto in azienda scegliendo i baccelli migliori, su piante sane e produttive prima della raccolta. Nella selezione del seme vengono utilizzati solo i baccelli con un numero di semi superiore a tre.
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