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AGRICOLTURA BIOLOGICA - MANGIAR SANO
LA PERA MADERNASSA: un frutto che trovi solo qui
La pera Madernassa è una cultivar spontanea, nata da un probabile incrocio naturale di un seme di Martin Sec con il selvatico. Proprio al Martin Sec è stata in seguito spesso preferita per la resa superiore e costante, vista anche l’affinità di alcune qualità gustative e organolettiche abbastanza marcate, quali una certa sapidità e ruvidezza al palato, se consumata cruda.
In Valle Grana, la pera Madernassa è stata introdotta in regolari frutteti all’inizio degli anni ’40. Da allora si è adattata talmente bene al nostro ambiente, tanto da riuscire a caratterizzarne in profondità sia il paesaggio che l’economia agricola. I caratteristici frutteti di Madernassa si estendono oggi su tutta la bassa e media Valle. Da sempre il centro di maggior produzione è Valgrana, dove ogni anno si svolge anche una popolare Sagra dedicata a questo frutto.
Circa l’80% degli attuali 60 ettari complessivi sono coltivati con il metodo dell'agricoltura biologica, che prevede l’esclusione categorica di ogni tipo di trattamento chimico di sintesi per la fertilizzazione e per i trattamenti antiparassitari.
La raccolta ha inizio indicativamente nel mese di settembre e termina nel mese di novembre, tenuto conto dell’andamento stagionale e delle condizioni ambientali
proposto.
I sistemi di potatura e di raccolta sono tali da favorire un’ampia ed efficace percezione della luce del sole, al fine di mantenere alta la qualità e le caratteristiche dei frutti.
La Pera Madernassa Cuneese, all’atto dell’immissione al consumo, presenta una polpa biancastra, croccante, leggermente profumata e di sapore dolce e leggermente tannico; un buon tenore zuccherino; una buccia sottile e dura con fondo verde scuro tendente al giallo a maturazione con zone più o meno ampie di ruggine o riflessi rossicci, in particolari annate.
La pera Madernassa Cuneese destinata alla trasformazione industriale ha dimensioni inferiori a quelle stabilite per la vendita del prodotto per il consumo fresco.
Squisita nella composizione di torte e di dolci anche elaborati, la Madernassa è sempre stata conosciuta e usata come pera prevalentemente da cuocere. La sua estrema tipicità ha tuttavia interessato negli ultimi anni i ricercatori di gusti antichi, rimasti intatti nella tradizione del territorio. A ciò si è inoltre affiancato il nuovo importante canale commerciale della trasformazione industriale di qualità, in special modo per la produzione di macedonie, succhi di frutta biologici e pure biologici destinati prevalentemente al mercato tedesco.
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UN PO DI STORIA SULLA PERA MADERNASSA…
La storia delle origini della Pera Madernassa si possono far risalire al secolo scorso, quando sostituì la varietà “Martin sec” scomparsa a causa della ticchiolatura e di altre malattie tipiche delle pomacee.
In un primo tempo, la varietà era conosciuta con il nome di “Gavello”, poi sostituito dalla denominazione “Madernassa”, nome con il quale è giunto fino ai giorni nostri. Mentre si conosce con precisione il periodo nel quale venne impiantata, non si conosce altrettanto esattamente la sua origine genetica, anche se è, oramai, opinione diffusa che derivi da un incrocio naturale di un seme della varietà “Martin sec” con il selvatico.
La Madernassa, coltivata nel Cuneese fin dal secolo scorso veniva commercializzata in tutta Europa per il suo intenso sapore e per la predisposizione come pera da cuocere, caratteristiche gradite, in particolare, ai mercati inglesi e tedeschi.
La Madernassa ha trovato nella Valle Grana un’area particolarmente favorevole alla coltivazione, idonea sotto il punto sia pedologico che climatico.
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BIOVALGRANA: scommettiamo sulla natura!
Per veicolare e preservare la grande qualità della Madernassa e degli altri prodotti ortofrutticoli della Valle, opera da alcuni anni sul territorio BioValGrana, associazione di produttori biologici che raggruppa oggi oltre 160 aziende agricole. Una realtà vivace e all’avanguardia, pensata espressamente per scommettere sull’armonia del binomio uomo - natura.
Protetta dalle Alpi Marittime e dalle Alpi Cozie, la Valle Grana è infatti da sempre sinonimo di area incontaminata e di nicchia ambientale in grado di preservare un tesoro verde dai tratti spesso unici, studiati nel tempo da esimi naturalisti.
Con il supporto del Centro di Assistenza Tecnica sul Biologico istituito nel 1992 dalla Comunità Montana, BioValGrana dà forza al moderno orientamento di una agricoltura rispettosa delle risorse ambientali circostanti, combinando i metodi tradizionali di produzione a una ricerca di stampo avanzato.
La superficie agricola coltivata dalle aziende aderenti a BioValGrana è di quasi 800 ettari. Un patrimonio destinato alla tutela e allo sviluppo di frutti di alta tipicità che, oltre alla pera Madernassa, contemplano la castagna nelle diverse varietà locali oltre a piccoli frutti, pere William, mele, pesche, susine, piante ortive, cereali, colture proteiche, oleaginose e foraggiere.
Gli obiettivi fissati sono non solo la promozione, la vendita e la commercializzazione di alimenti rigorosamente controllati e certificati, ma anche il supporto alle aziende aderenti nella gestione e nella sperimentazione di metodologie sempre più avanzate.
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UN AUTUNNO DA RICORDARE PER BIOVALGRANA
Non c’è che dire. Il 2002 è l’anno del grande rilancio dei prodotti "made in Valle Grana". Dopo il titolo di campione del mondo dei formaggi conferito negli USA al Castelmagno DOP è ora la volta della pera Madernassa, pronta a focalizzare l’interesse dei golosi. Ospite d’onore di alcune affollatissime manifestazioni di questo inizio d’autunno - tra tutte la Biodomenica organizzata a Torino dall’AIAB (l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica) – la pera Madernassa ha repentinamente conquistato i favori di consumatori attenti alla qualità e al gusto. Con la collaborazione proprio dell’AIAB e dell’Associazione Cuochi di Torino intorno alla Madernassa sono nate in ottobre tante sfiziose occasioni per conoscere e innamorarsi di questo frutto dalle caratteristiche uniche. Servita con lo zabaione in antiche piazze del capoluogo piemontese, elaborata in ricette di suprema eleganza e inserita in menù a tema da decine di ristoranti, proposta su un originale tram all’insegna del biologico, la Madernassa è riuscita a incontrare con grande stile il desiderio di genuinità di una città già abituata alle cose buone quale è Torino.
Un primo importante successo per un prodotto di eccellenza del Cuneese, primo distretto agro-alimentare d’Italia, che non può non far intravedere un futuro di crescita, come sempre all’insegna del bio.
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Per maggiori informazioni…
Società Cooperativa Agricola “Bio Val Grana”
Sede Legale: Via Caraglio, 30 – 12020 VALGRANA
Sede Operativa: Comunità Montana Valle Grana
Piazza San Paolo 3 - 12023 CARAGLIO (CN)
Tel. 0171/619492 - Fax 0171/618290
E-mail: biovalgrana@vallegrana.it
Web Site: www.vallegrana.it
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MELE DELLA VALLE GRANA..
Le cultivar locali ancora oggi coltivate nella Valle Grana sono le seguenti:
- Renetta Grigia Champagne: vigoria medio scarsa, portamento aperto, fruttifica su lamburde di 2-4 anni; frutto grosso di colore verde, buccia liscia, rugginosità 25-50%, polpa bianco verde, fine, croccante di sapore dolce acidulo;
- Grigia di Torriana: vigoria medio scarsa, fruttifica su lamburde e su rami misti; frutto verde, medio con buccia ruvida, rugginosità fino al 100%; polpa bianco crema, fondente di sapore dolce acidulo;
- Buras: vigoria elevata, habitus standard, portamento aperto, fruttifica su lamburde e su rami di un anno; resistente a ticchiolatura; raccolta medio precoce (2° decade di settembre), frutti di pezzatura media, giallo verde, buccia lievemente ruvida, rugginosità fino al 100%, polpa bianco verde, grossolana, croccante di sapore dolce acidulo;
- Bella di Bosco: vigoria media, portamento assurgente, produce prevalentemente su lamburde, raccolta tardiva (2° decade di ottobre); frutti di pezzatura grossa, giallo verde, rugginosità assente, lenticelle grandi aerolate, polpa bianca con tessitura fine e croccante;
- Carla: vigoria media, portamento aperto, fruttifica su lamburde e su rami misti; raccolta medio precoce (2°-3°decade di settembre); elevata produttività; frutto medio piccolo, giallo verde di fondo con sovracolore rosso aranciato, buccia liscia, polpa bianca fondente, dolce,;
- Contessa: vigoria media, portamento aperto, raccolta medio precoce (2-3° decade di settembre); frutto grosso liscio, rugginosa a livello cavità peduncolare, giallo verde con sovraccolore rosso sfumato, polpa bianca, croccante e dolce;
- Gamba Fina: vigoria elevata, fruttifica su lamburde e rami misti; raccolta medio precoce, frutto medio piccolo liscio, rugginoso a livello peduncolare, colore di fondo giallo verde sovraccolore rosso vinoso, polpa bianca, fondente e dolce.
Le mele sono allevate in forma libera o obbligata e talune si adattano alla coltivazione con il metodo di agricoltura biologica poiché dimostrano una certa resistenza a determinate avversità ed una adattabilità maggiore alle condizione pedoclimatiche della Valle Grana.
Alcune di esse presentano una buona domanda di mercato, anche se si stanno affermando, negli ultimi anni, varietà come la Florina, Golden Rush, Golden Lasa, Golden Orange non prettamente locali, ma interessanti poiché resistenti alla ticchiolatura.
Zona di produzione
La zona di produzione comprende tutti i comuni della Valle Grana.
La storia
Le varietà di mele in oggetto sono cultivar che da sempre si sono adattate bene alle condizioni pedoclimatiche della Valle Grana, come documentato da studi storici locali.
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LA CASTAGNA ...
Elenco della cultivar di castagno presenti sul territorio comunitario:
- Garrone o Carrone Rosso di Bernezzo;
- Garrone o Carrone Nero di Bernezzo;
- Selvaschina o Cervaschina o Tempuriva di Cervasca;
- Rubiera;
- Siria;
- Brunet;
- Plusa o plousa ( in italiano significa PELOSA);
Le varietà più interessanti e rinomate della nostra vallata sono:
- la Selvaschina per la sua precocità inizio raccolta terza/ultima settimana di settembre, secondo l’andamento stagionale, buona pezzatura e prezzi molto interessanti, mediamente dai 3.000/3.500/kg., possiede amenti maschili molto sviluppati con una buona produzione di polline, purtroppo ha una fioritura leggermente posticipata rispetto alle altre varietà coltivate;
- il Garrone Rosso, per la buona pezzatura, mediamente 70/80 frutti/kg., per la colorazione rosso brillante dell'epicarpo che ne fanno una variètà particolarmente adatta all'esportazione;
- il Garrone Nero, per l'alta percentuale di frutti non settati, le ottime qualità organolettiche e gustative e veniva usato alcuni anni fa per la fabbricazione dei Marron Glacé in sostituzione del Marrone di Chiusa di Pesio;
- la Rubiera, per le qualità gustative e la pezzatura che trova la sua diffusione particolarmente nella zona Argillosa, nel comune di Montemale di Cuneo.
Le altre tre varietà, che sono riportate in quest'elenco, sono colturalmente importanti nelle zone castanicole marginali della vallata, venivano usate, soprattutto sino alla fine degli anni sessanta, per la fabbricazione della castagna bianca.
Per la fabbricazione della castagna bianca la varietà più adatta, è tradizionalmente la Siria, per i frutti non settati, per le caratteristiche gustative e per la pezzatura uniforme anche se piccola (per un kg. mediamente occorrono 120/130 frutti).
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TABELLA n. 1
SUPERFICIE A CASTAGNO DA FRUTTO E PRODUZIONE
Comune |
superficie ha |
produzione qli (1) |
BERNEZZO |
400 |
4.000 |
CARAGLIO |
120 |
1.000 |
CERVASCA |
150 |
3.000 |
MONTEMALE DI CUNEO |
80 |
150 |
MONTEROSSO GRANA |
40 |
300 |
PRADLEVES |
40 |
300 (2) |
VALGRANA |
230 |
1.500 |
VIGNOLO |
30 |
500 |
CASTELMAGNO |
3 |
6(3) |
TOTALE GENERALE |
1.090 |
10.450 |
(1)STIMA MEDIA DI PRODUZIONE
(2)SONO QUASI TOTALMENTE TRASFOPRMATE IN CASTAGNE SECCHE, LA PRODUZIONE E STIMATA SUL FRESCO.
(3)AUTOCONSUMO E CONSUMO ANIMALE
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TABELLA n.2
“SUDDIVISIONE PER ECOTIPI E CULTIVAR ESPRESSA IN PERCENTUALE”
Comune |
Garrone rosso |
Garrone nero |
Gentile |
Tempuriva |
Marrone e rubiera |
Siria |
Altre |
BERNEZZO |
50 |
7 |
25 |
15 |
----- |
------ |
3 |
CARAGLIO |
30 |
20 |
5 |
25 |
----- |
------ |
20 |
CERVASCA |
70 |
----- |
5 |
20 |
3 |
|
2 |
MONTEMALE DI CUNEO |
50 |
5 |
5 |
20 |
10 |
3 |
7 |
MONTEROSSO GRANA |
50 |
20 |
5 |
5 |
----- |
10 |
10 |
PRADLEVES |
20 |
10 |
30 (2) |
----- |
---- |
20 |
20 |
VALGRANA |
50 |
10 |
15 |
15 |
3 |
3 |
4 |
VIGNOLO |
30 |
---- |
---- |
20 |
---- |
---- |
50 |
CASTELMAGNO |
|
|
|
|
|
|
100 |
(1)PLOUSE, ROSSETTE, BRUNET, VERDESA, NERETTA, GENTIL COURUONA’ (ROUSBLATT)
(2)SI CONSIDERANO PER PRADLEVES, COMPLESSIVAMENTE IL GENTILE, IL GENTILE RIGATO ED IL GENTILE COUROUNA’.
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