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Musei della Valle Grana

Musei della Valle Grana


LOU PICHOT MUZEOU D'LA VITA D'ISI' (Colletto di Castelmagno) Il museo ha sede in frazione Colletto ed è composto da tre sezioni: oggetti e strumenti di vita quotidiana, lavori dei castelmagnesi emigrati e antichi mezzi di trasporto.

LOU MUZEOU DAL TRAVAI D'ISI' (Chiappi di Castelmagno) Tale museo ha sede in frazione Chiappi ed espone gli antichi attrezzi da lavoro in uso su queste montagne. Per info:http://www.comune.castelmagno.cn.it/Home/ServiziDettagli/Serviziestrutture/tabid/27892/Default.aspx?IDDettaglio=3983

UNA CASA PER NARBONA (Campolino di Castelmagno) Il museo è incentrato sulla borgata Narbona, frazione di Castelmagno, frazione abbandonata nel 1960, che ha visto crescere la sua fama, paradossalmente perché ció è avvenuto in parallelo con la sua rovina, divenendo un simbolo (con tanto di alone mitico o leggendario) della civiltà della montagna e del suo spopolamento. Il progetto legato a questo museo è di costituire un gruppo di ricerca aperto al contributo di tutti coloro che hanno a cuore questa frazione che puó essere legittimamente eletta a simbolo non solo di Castelmagno ma della Valle e della civiltà della montagna più in generale, per realizzare l’allestimento di una 'Casa per Narbona' ricostruendo alcuni interni originali della frazione nel progettato Ecomuseo di Campomolino. Per info: http://unacasapernarbona.tumblr.com/  

MUSEO DEI BABACIU (San Pietro Monterosso Grana) Tutte le storie iniziano con c'era una volta; la nostra invece inizia con c'è oggi. C'è oggi un paese senza tempo, animato di personaggi laboriosi, intenti nei loro mestieri, nelle faccende domestiche oppure a gustarsi un bicchiere di vino a fine giornata… silenziosi, o almeno apparentemente silenziosi… Già, apparentemente, perché se ci si ferma ad osservarli con attenzione i nostri amici raccontano… Raccontano storie,mestieri, vite passate, forse nemmeno troppo diverse dalle vite di chi in montagna ancora oggi decide di fermarsi, di vivere e di lavorarci. Nati da un'idea di Graziella Menardo nel 2003, questi uomini che rispondono al nome di Babaciu piano piano hanno colonizzato tutta la frazione San Pietro, nel comune di Monterosso Grana, ed oggi occupano portici, balconi, stalle ed ogni altro locale che possa accoglierli ed offrire loro un riparo dalle intemperie. Il paese senza tempo ha così visto crescere la sua popolazione. Ed a chi pensa che siano sempre fermi nello stesso posto suggeriamo di ritornare più volte nell'arco dell'anno per controllare di persona; potrebbe scoprire che sono davvero vivi… Per info: ecomuseo@terradelcastelmagno.it

MOSTRA 'UOMINI E PIETRE – OME E PEIRE' (San Pietro Monterosso Grana) L’attività di estrazione delle lose in una comunità alpina. San Pietro Monterosso XVII –XXI secolo' questo è il titolo della mostra, risultato di tre anni di lavoro del gruppo di ricerca storica sull’estrazione di ardesie, le lose, il materiale tipico utilizzato per coprire i tetti dei villaggi alpini, a San Pietro Monterosso. I risultati di questo lavoro sono sintetizzati in un allestimento che conduce il visitatore, attraverso la storia della Comunità, dal Seicento fino ai nostri giorni. Dal periodo in cui la pietra inizia a sostituire la paglia di segale come materiale di copertura dei tetti, attraverso lo sviluppo dell’estrazione, con la trasformazione di semplici cave a cielo aperto in vere e proprie miniere, fino all’interruzione dell’attività estrattiva, nel 1983, e alla situazione ambientale del sito minerario ai nostri giorni. Tra i materiali esposti, tutti assolutamente originali, si distinguono un filmato amatoriale girato all’interno delle miniere negli anni Sessanta del secolo scorso e una serie di interviste agli ultimi cavatori di lose e ai loro familiari. L’allestimento utilizza molti strumenti digitali, i visitatori potranno utilizzare anche due tavoli touch-screen per la consultazione di foto, approfondimenti prosopografici o documenti eccezionali come il diario illustrato di uno degli ultimi cavatori di pietre. Per informazioni: http://www.terradelcastelmagno.it/OmeePeireUominiePietre-8.html

MUSEO ETNOGRAFICO COUMBOSCURO (Santa Lucia Monterosso Grana) Il Museo è crocevia di incontro tra cultura materiale e cultura e lingua provenzale. La rassegna documentaria stimola infatti il visitatore alla conoscenza della vita autoctona, a ricerche appassionate ed ad un vivo interesse verso la lingua e le tradizioni alpino - provenzali. Il confronto e l'informazione sono rese possibili dalla presenza costante di personale volontario qualificato appartenente a Coumboscuro Centre Prouvençal. Per info: http://www.coumboscuro.org/centre_prouvencal/museo_etnografico/index.php

KINOMUSEO Piccolo Museo del Cinema (Valgrana) L'associazione culturale Kinokinino, nelle persone di Brunella e Vittorio ha allestito in via Roma un piccolo museo dedicato alla storia di questa affascinate arte. Lanterne magiche, ombre cinesi, stereoscopi, manifesti, un viaggio nella magia del Cinema tra passato, presente e futuro. Per informazioni: 347.2511830

MUSEO DEL CATARISMO E DELL'ERESIA (Valgrana) Questo Museo fa riferito particolarmente alle Valli Occitane del Piemonte, è anche disponibile una sala lettura con testi sull'Occitania ed il Catarismo dove mitigare gli eventuali eccessi di natura alcolica. Riferimenti al Catarismo sono disponibili sul sito: www.centroincontriconviventi.it. Per informazioni: 0171 98216 - 347 9050585

MUSEO DEL SETIFICIO PIEMONTESE PRESSO IL FILATOIO DI CARAGLIO Il Filatoio di Caraglio è la 'fabbrica da seta' più antica d'Europa e rappresenta un caso unico nel contesto produttivo del Piemonte seicentesco. Costruito in due anni (1676-1678) da Giovanni Girolamo Galleani, ha l'aspetto di una dimora fortificata ed ospitava al suo interno i 'fornelletti' per la trattura e i 'mulini da seta' per la torcitura del filato, esportato in tutta Europa. Oggi il Filatoio, oltre ad ospitare un centro congressi e ad una vetrina del territorio, si anima grazie a due forti vocazioni. Con il restauro sono stati ricostruiti gli imponenti torcitoi da seta e sono stati recuperati il filatoio, la filanda e gli ambienti abitativi. Il complesso costituisce il primo nucleo del Museo del Setificio Piemontese, in fase di espansione, che propone, inoltre, mostre temporanee sul tema della seta e dei tessuti. La seconda anima del complesso edificio è costituita dall'attività espositiva internazionale. I suggestivi spazi accolgono capolavori d'arte contemporanea e del passato. Per informazione: http://www.filatoiocaraglio.it/

MUSEO DEI VECCHI MESTIERI (San Rocco di Bernezzo) Per informazioni: +393470372171

ESPOSIZIONE DI FOSSILI (San Rocco di Bernezzo) Per informazioni: 0171 687207